Le emozioni nella mente e nel corpo

Il progetto di 4 incontri ha lo scopo di fornire un sostegno ai pazienti che affrontano o hanno affrontato la patologia tumorale. Il lavoro sulle emozioni, da un punto di vista mentale e fisico, permette di acquisire delle competenze che migliorano la qualità di vita del paziente stesso permettendo quindi di ritrovare la capacità di guardare al futuro con maggior consapevolezza ma con speranza, andando “oltre” la malattia.
Per partecipare è gradita la prenotazione!

Strumenti e strategie per la comunicazione ai piccoli della malattia oncologica degli adulti.

Nonostante gli innegabili progressi della medicina per quanto riguarda i tumori, una diagnosi di cancro in famiglia è sempre un evento traumatico. E non lo è solo per la persona interessata ma per tutto il sistema. Se a esserne colpito è un adulto e ci sono dei bambini in famiglia, il problema è ancora più complesso sia che si tratti di un figlio che di un nipote se le relazioni sono molto strette. In tali casi, talvolta si cerca di proteggere i piccoli dalla notizia (o si crede di farlo) evitando di parlarne perché non si trovano i modi o perché si è presi da altre incombenze come accade nelle emergenze. Spesso vige una “consegna al silenzio”. Talvolta anche gli insegnanti o altre persone vicine al nucleo familiare si trovano in difficoltà con i bambini di persone con malattia perché non conoscono la situazione o non hanno strumenti per affrontarla.

La nostra associazione ha, fra le sue ragioni, quella di sostenere le persone con tumore, loro familiari e amici con attività concrete, iniziative di solidarietà e progetti specifici.

Parlare ai piccoli della malattia dei grandi” è uno di tali progetti. Intendiamo affrontare l’argomento della comunicazione della malattia oncologica dei grandi ai bambini in due incontri attraverso il confronto con esperti di diversa formazione, le testimonianze video di pazienti e la condivisione di strumenti pratici utili ad affrontare l’argomento. Fra questi strumenti, oltre al dialogo e al supporto di guide informative, intendiamo evidenziare l’ausilio importante che può essere svolto dai libri della letteratura per l’infanzia, risorsa preziosa per grandi e piccoli se ben conosciuti e adeguatamente utilizzati.

L’obiettivo generale  del progetto è fornire un supporto e una guida ai genitori nel difficile momento comunicativo della propria malattia oncologica ai figli.

Gli obiettivi specifici prevedono:

  1. Informare circa le dinamiche familiari e ai processi comunicativi nelle famiglie con pazienti oncologici
  2. Acquisire una maggiore consapevolezza delle emozioni provate nella quotidianità a seguito della diagnosi
  3. Acquisire tecniche e strategie di gestione delle emozioni

Acquisire strategie pratiche e strumenti utili per stabilire una comunicazione semplice e chiara ma aperta al futuro.

Per realizzare tali incontri, l’associazione ANGOLO si avvale della collaborazione di oncologi, pediatri, psicologi, pazienti e caregivers, biblioterapisti,  bibliotecari del CRO di Aviano, dell’Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale, del Volontariato e di due presidi culturali del territorio quali la biblioteca pazienti del CRO e la biblioteca civica del Comune di Aviano.

Gli incontri si terranno sabato 26 marzo e 2 aprile 2022 presso la biblioteca civica di Aviano, dalle 9.30 alle 12.30.

Sono rivolti a tutti i cittadini interessati all’argomento per motivi personali o professionali.

Per questo progetto è stato richiesto contributo della regione Friuli Venezia Giulia 2022 (L.R. 23/2012) per progetti di particolare rilevanza.

Percorsi informativi di ANGOLO – 2021

Un percorso informativo che partirà lunedì 22 marzo 2021 e terminerà il 7 giugno 2021 con una serie di incontri, uno alla settimana,  per i volontari e per tutti.
Con il patrocinio del CRO di Aviano e di FAVO, si tratterà di temi relativi all’oncologia e ai vaccini, alla salute pubblica e alla società in tempo di pandemia. Vi saranno voci di professionisti della salute, ricercatori, esperti di riabilitazione e di arte e narrazione, responsabili di istituzioni pubbliche, testimonianze di volontari in vari settori e di imprenditori. Gli incontri saranno moderati da soci, sostenitori e amici di ANGOLO.
L’accesso è aperto a tutti e accessibile tramite piattaforma virtuale, a parte l’ultimo incontro che, speriamo, all’aperto e in presenza.

Per vedere i video degli incontri clicca qui.

Questa attività è parte del progetto “La formazione dei volontari per agire efficacemente nelle situazioni di sofferenza”,  supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il 2020 in base alla LR 23/2012

Progetto ANGOLO Rosa

Per tutte le donne, colpite da tumore al seno o all’apparato genitale o altri tipi di tumore, che si vogliono vedere riunite in un unico gruppo, accogliente e inclusivo, capace di dare spazio a confronti su argomenti intimi e dare  vita ad attività di tipo culturale, ricreativo e divulgativo.

ANGOLO Rosa vuol essere un luogo in cui poter affrontare temi quali la sessualità, la fertilità, la maternità e altri argomenti di carattere personale e di coppia, in un clima creativo, non rivendicativo e inclusivo.

Covid-19. Progetto R-Esistere e ANGOLO

Presidente

Stefania Polvani

 

Consiglio Direttivo

Marilena Bongiovanni, Mario Cerati, Tiziana S. Lo Monaco, Massimiliano Marinelli, Maria Giulia Marini, Massimo Milli, Celeste Napolitano, Antonio Onnis, Maddalena Pelagalli, Luigi Reale, Nicoletta Suter, Marco Testa, Paolo Trenta, Federico Trentanove

[/vc_column_text][vc_separator type=”normal”][vc_column_text]Gentile Associazione ANGOLO,

R-Esistere: respiro ricordo, racconto è un progetto, già operativo, che è nato su iniziativa della Società Italiana di Medicina Narrativa, con il supporto logistico di McCann Health Italia.

Raccoglie il bisogno di non lasciare che al danno fisico ed economico si aggiunga quello generato dai vissuti tenuti sopiti di questo periodo, in questa situazione drammatica e mai vissuta.

Una situazione imprevedibile per gli operatori sanitari, sia per il decorso della malattia, che per il carico umano e professionale richiesto.  Imprevedibile per ognuno di noi, malati o non, per tutto quello che ne sta conseguendo.

Un’emergenza che ci impone di comprendere le tendenze del contagio giorno per giorno e di fare le migliori scelte per la comunità. Investendo e inseguendo la ricerca scientifica per comprendere il virus, per usare i farmaci, per produrre il vaccino.

Ma nel frattempo siamo vite umane, abbiamo dei bisogni, e molti li abbiamo repressi o sacrificati in nome della ricerca di una diversa normalità, sia nei reparti ospedalieri, che nella vita di tutti i giorni.   Ebbene, dietro e accanto ai numeri siamo e rimaniamo le nostre storie, tanto più importanti in quanto nascono da qualcosa di imprevisto, di drammaticamente nuovo al quale non eravamo preparati.

In questa situazione di emergenza la possibilità di creare uno spazio di ascolto è centrale.

La Medicina Narrativa fornisce gli strumenti per attivare questo ascolto, per fermarlo in una fotografia e, alla fine, per costruire un ritorno alla comunità scientifica e civile analizzando le storie raccolte.

Il Progetto R-Esistere: respiro, ricordo, racconto, è questo.

Raccogliere, in uno spazio di ascolto, le nostre narrazioni, perché le storie di ognuno di noi, tenute troppo nel cuore, potrebbero permettere al virus di farci ammalare non solo nel fisico.

Ritrarre, in una fotografia composta da migliaia di pixel fatti del vissuto di ognuno di noi tradotto in parole, un momento da tramandare.

Restituire, attraverso le metodiche della Ricerca Quantitativa, dati che consentano alla Comunità Scientifica e Civile di regolare in modo nuovo la nostra vita, sulla base dei numeri, ma anche delle narrazioni che ai numeri possano dare anima, restituendo il nostro bisogno di Umanità.

Adesso che, per fortuna, abbiamo meno bisogno di risorse per respiratori e reparti di terapia intensiva, è a un altro tipo di rianimazione alla quale dobbiamo pensare e per la quale chiediamo il vostro supporto.

R-Esistere per continuare a Esistere

VOSTRA FIRMA                                             Il Presidente

Potete prendere visione della presentazione del Progetto R-Esistere cliccando QUI

SCOZIA-ITALIA IN BICICLETTA

COME SE FOSSE UN VIAGGIO …

… piccole istruzioni per un diario di viaggio, liberamente ispirate dal video SCOZIA-ITALIA: in viaggio per la ricerca di Vivaldo Lleshi
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“… un’ultima cosa: durante questo video, indirettamente, io vi ho parlato anche della mia malattia, perchè si provano piu’ o meno le stesse sensazioni, ovvero mi sono preparato al cambiamento e all’impatto con la nuova realtà; la sensazione di solitudine, di nausea, la rabbia, la frustrazione, il tuo corpo e la mente che cambiano e l’incoraggiamento delle persone care, sono piu’ o meno le stesse. E durante quel periodo viaggiavo, viaggiavo con l’immaginazione come in quest’ultima esperienza ho viaggiato con la bicicletta”
 
Vivaldo, Scozia-Italia: in viaggio per la ricerca (33:20)